Giulia Piccari: una fotografa in USA

Giulia Piccari e’ nata a Rimini, ma a venti anni si trasferisce a Londra per imparare l’inglese e iscriversi ad un corso di fotografia al Westminster College.

Due anni dopo torna in Italia e si iscrive al Master Triennale in fotografia all’ISF-CI (Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata) di Roma.

Nel 2003 vince il suo primo premio fotografico che ha come presidente della giuria il regista Giuseppe Tornatore.

Da lì arrivano i primi lavori fotografici attraverso l’istituto fotografico per Emergency, Telethon e le prime assistenze a fotografi nel settore giornalistico.

Seguono due anni come fotografa per il documentario televisivo RAI “L’italia dei porti” e diverse collaborazioni importanti.

Nel 2006 si trasferisce in Florida, ma è nel 2007 quando mi trasferisce a New York che la sua carriera fotografica trova il suo culmine.

Collabora con stilisti importanti durante le settimane della moda; con la cantante Elisa duranti i suoi concerti nella grande mela; con diversi registi come fotografa di scena sui set dei loro pluripremiati film; diventa la fotografa per il 23esimo gala delle medaglie al valore tenuto ad Ellis Island nel 2009 e pubblica su diverse testate giornalistiche in giro per il mondo e siti web di rilevanza.

Nel febbraio 2011 realizza il suo sogno, inaugurando a New York la sua – più significativa e importante – mostra fotografica ON_MY_WAY dedicata al nonno, scomparso qualche anno prima. In quell’occasione uno degli storici fotografi del NYTimes, Lee Romero, definisce la sua mostra e le sue foto di grande impatto e emozione.

Si e’ da poco trasferita in Florida.

Ciao Giulia, quali sono le tue motivazioni per aver lasciato l’Italia?

Ho lasciato l’Italia che avevo 20 anni e ora ne ho 36. Il motivo era uno, imparare l’inglese. Poi ho voluto imparare a fotografare e poi ho voluto imparare a viaggiare… Da allora non mi sono piu’ fermata in Italia per un periodo piu’ lungo di un mese.

 

Da quanto tempo vivi a New York e di cosa ti occupi?

Sono una fotografa e vivo a Naples, in Florida. (www.giullipet.com). Mi sono trasferita qui dopo aver vissuto 7 anni a NY. Avevo bisogno di tornare alla vita semplice, alle amicizie, al fidarmi delle persone e di sapere che quello che toccavo era vero e non era pura apparenza dettata dai soldi…

 

Con quale visto sei arrivata? E’ stato difficile ottenerlo?

Sono arrivata con un semplice visto turistico, che ho rinovato per 3 volte in un anno. Dopo un anno, ho trovato lo sponsor che mi ha permesso di attivare il Visto artistico. Dopo 3 anni l’ho rinnovato e dopo 3 anni ancora ho provato a fare il grande salto, ed e’ andata bene, ora ho la green card.

 

Come hai risolto il problema dell’affitto di una stanza? Ti sei rivolta ad un privato o ad un’agenzia?

Sono stata ospite di un ragazzo che conoscevo poco per una settimana e gli ho pagato il tempo e lo spezio sul divano/letto. A NY non si fa niente per niente. Paghi anche l’aria che respiri. E’ l’ABC del prezzo da pagare in una citta’ in cui tutti vorrebbero stare… Poi ho conosciuto il mio ex proprietario di casa grazie ad un amica e sono rimasta nello stesos monolocale a manhattan per tutti i 7 anni.

 

Quale zona consiglieresti per l’alloggio? E quale sconsiglieresti?

Consiglierei East Village e Hell Kitchen. Sconsiglierei East Harlem e Harlem.

 

Per chi vuole trasferirsi da 0 e’ consigliabile fare uno stage? Nella ristorazione c’e’ richiesta del personale?

Per fare uno stage devi avere dei permessi lavorativi o comunque se non ce li hai, dopo 3 mesi devi ritornare in Italia perche’ il visto turistico scade. Nella ristorazione c’e’ sempre richiesta ma devi saper l’inglese senno’ finisci a pulire i piatti ai tavoli, a guadagnare poco e a non goderti questa esperienza…

 

Qual e’ il posto che piu’ ti ha entusiasmato nella Grande Mela?

Greenwich Village.

 

E’ complicato muoversi con i mezzi? Quale preferisci?

Io avevo il motorino. Un 50cc con cui andavo ovunque, sole, pioggia, neve. La metro la odiavo.

 

Progetti per il futuro, New York o nuove mete?

Ora sono in Florida con mio marito, e sono felicissima cosi’. Mi godo di piu’ le piccole cose, ho piu’ tempo per gli amici, vivo in mezzo alla natura e sul mare, e non ho ambulanze che mi svegliano alle 5 della mattina per un gatto rimasto sull’albero…

Cristiano Prudente